Una nuova scuola per un futuro migliore

La presente petizione è registrata al Parlamento Europeo con il numero 1322/2019


Se sei uno studente e sei vittima di violenze a scuola (bullismo e/o abuso di potere), oppure vuoi conoscere i tuoi diritti, puoi consultare “Lo Sportello dello Studente”

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Aiutaci a salvare le scuole italiane tramite le tue donazioni.

Donandoci una qualsiasi somma di denaro a tua scelta permetti ai nostri volontari di protestare sul campo, ci aiuterai a salvare gli edifici inagibili italiani che ospitano studenti, ci aiuterai a finanziare progetti scolastici e a formare nuovi gruppi di azione di studenti italiani in giro per l’Italia e per il Mondo.


1) Dettagli dell’iniziativa

L’iniziativa nasce da un’idea di Vincenzo Pignetti, attivista e studente adolescente, che decide di dover agire per dovere morale sullo scandalo delle scuole italiane, di cui poco e niente si parla. 

Le scuole italiane  risultano ad oggi essere un posto dove dispersione, bullismo, abuso di potere e non-studio regnano accompagnati dall’indifferenza e l’omertà di ogni suo componente.

Causa di tutto ciò? Compiti per casa, insegnanti sottopagate e inadatte, omertà, sessismo, non conoscenza da parte degli studenti dei propri diritti e dei propri doveri, condizioni disastrate degli edifici (essendo quasi tutti inagibili), abuso di potere costantemente presente da parte di docenti e dirigenti. 

Cambiare si può, bastano dei pochi e semplici passi!

2) Programma dell’iniziativa

  • Abolizione totale dei compiti per casa, fanno male alla salute e alla psiche. Studiando solo a scuola non si devono portare avanti e indietro i materiali di studio (che molto spesso superano il peso massimo consentito in Italia che è del 10% del proprio peso corporeo), ma, motivo più importante, è che i compiti per casa distruggono la vita sociale ed effettiva dello scolaro che, in Italia, può passare anche 6 ore consecutive a studiare tra le mura della propria casa, ciò viola la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che riconosce il diritto dei ragazzi al gioco e al tempo libero.
  • Redazione di un piano di diffusione nazionale che aiuti tutti gli studenti a conoscere e far valere i propri diritti, limitando così i fenomeni del bullismo e abuso di potere.
  • Assunzione di un counselor scolastico professionista in ogni istituto per tutta la durata delle lezioni che possa ricevere gli studenti dall’apertura alla chiusura dell’edificio e delle lezioni, tutti i giorni, dal lunedì al sabato.
  • Stanziamento di fondi sostanziali da parte dell’UE e del MIUR non per rendere gli edifici “migliori” bensì “perfetti”, poiché è diritto degli scolari studiate in perfetta armonia, concentrazione e sicurezza.
  • Abolizione del sessismo e dell’omofobia, stop ai libri di testo dove la donna cuce, stira e va a cercare marito mentre l’uomo lavora, legge giornali e prende decisioni. Stop alla continua educazione omofoba che, seppur in maniera indiretta, spesso tramite battutine sgradevoli, i professori inculcano negli studenti.
  • Innalzamento dello stipendio dei docenti della scuola primaria e secondaria. Rispetto agli altri Paesi Europei, in Italia, gli insegnanti sono a tutti gli effetti sottopagati, e, ciò non giova sul risultato del lavoro svolto dagli stessi docenti. 
  • Perfezionamento della struttura democratica delle istituzioni scolastiche rendendo le elezioni studentesche dei rappresentati d’istituto obbligatorie, a partire dalle Scuole Secondarie di Primo Grado
  • Miglioramento della trasparenza scuola-famiglia, rendendo obbligatorio redigere un bilancio dettagliato di tutti gli acquisti sostanziali fatti dall’istituzione durante l’anno solare tramite donazioni di studenti e genitori e/o tramite l’utilizzo di fondi statali.
  • Inserimento della carcerazione e revoca dell’abilitazione all’insegnamento tra le pene da scontare da parte di insegnati che commettono abuso di potere o violenza (sia verbale che fisica) nei confronti degli studenti.
  • Obbligo per il personale scolastico di effettuare un controllo (che sia annuale, biennale o triennale) riguardo la propria salute psicologica, elemento estremamente necessario in un lavoro basato di rapporti con minori.

3) Petizione

La petizione viene presentata agli organi competenti che per natura potrebbero adottarla da parte del Primo Sottoscrivente Vincenzo Pignetti. 

La petizione non è altro che la possibilità di sottoscrivere e quindi dichiarare il proprio interesse in riguardo al Programma prima citato. 

La petizione può essere sottoscritta da privati e organizzazioni a cui viene presentata, può inoltre essere sostenuta dalle associazioni no-profit che ne hanno interesse tramite il rilascio del patrocinio non oneroso.

4) Partner dell’iniziativa

Sostenitore principale dell’iniziativa è l’associazione MySocialDrug con sede nel comune di Aversa (CE) in Italia, lo stesso sodalizio ha rilasciato il proprio patrocinio non oneroso al programma sostenendolo fin dall’inizio in ogni sua fase di sviluppo. I partner tuttavia possono variare, per conoscere le modalità in cui sarà possibile osservare gli aggiornamenti del presente documento vedere il punto 5.

5) Diffusione dell’iniziativa

Il Primo Sottoscrivente si impegna a depositare copia del presente documento, costantemente aggiornata, sul sito web www.vincenzopignetti.com in una pagina dedicata all’iniziativa dove qualunque visitatore (privato o organizzazione) può firmare la petizione in modo digitale.

In ogni caso, la petizione può essere firmata e presentata anche in modo cartaceo tramite apposito modulo che verrà predisposto dal Primo Sottoscrivente e messo a disposizione dei visitatori del Sito Web, copie dello stesso modulo saranno recapitate all’associazione MySocialDrug e messe a disposizione, da parte della stessa, a chiunque ne faccia richiesta presso la Sede di quest’ultimo sodalizio. Nel caso in cui un visitatore scarica il modulo dal Sito Web deve recapitarlo al Primo Sottoscrivente tramite i recapiti di cui al punto 6.

6) Contatti

Il Primo Sottoscrivente può essere contattato tramite l’indirizzo email hello@vincenzopignetti.com e tramite posta ordinaria/raccomandata/R.A.C diretta a: MySocialDrug c/o Vincenzo Pignetti, Via Seggio 86, Aversa (CE) 81031 – Italia.

Firma la petizione

La petizione può essere sottoscritta in cartaceo firmando il seguente modulo e inoltrandolo, digitalmente o fisicamente, al Primo Sottoscrivente, nonché all’associazione MySocialDrug, tramite i contatti di cui al punto 6:

per sottoscrivere la petizione digitalmente completare il sottostante modulo:

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