La vita è bella

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Nonostante tutti i problemi che ognuno di noi può avere, nonostante le disgrazie che possono capitare, nonostante il brutto ed il cattivo tempo, la vita è bella. Alle volte, anzi molto spesso, non è facile riconoscerlo, in particolar modo quando ci troviamo, e prima o poi accade a chiunque, di dover affrontare la scomparsa di una persona cara. Che sia inaspettato o meno, l’iter è sempre uguale e prevede che ci si rivolga alle onoranze funebri di Roma, se si è romani, come ad esempio Cattolica San Lorenzo, e si organizzi il purtroppo molto triste funerale. Il lutto è una di quelle situazioni in cui ci chiediamo “perché, perché a me?”. Ma nello stesso momento in cui ci facciamo questa domanda, ci rendiamo conto che è una domanda senza risposta, poiché non siamo, non siamo stati e non saremo mai i soli a doverlo affrontare. E tutti coloro che lo affrontano come lo stiamo affrontando noi, si pongono la stessa domanda: “perché a me?”.

Una motivazione nata molto tempo fa

Ma la vita è bella. Lo è solo perché esiste. Provate a pensare all’unicità della vita: ad oggi ancora non sono conosciute altre forme di vita nel nostro universo, a parte quella sviluppatasi in media tre miliardi di anni fa qui sulla Terra. Il caso è stato in grado di creare le migliori condizioni per dar vita agli esseri viventi; una perfetta combinazione di ingredienti ha creato il mondo come lo conosciamo oggi. E come si fa quindi, difronte ad una rarità simile, a non reputare ciò un bellissimo evento, com’è anche un lieto evento la nascita di un bambino.

Come vivere e star bene

Ma questa vita, è vero, ci pone difronte a difficili ostacoli e prove mozzafiato. L’importante però,  è non perdere mai di vista il valore di una vita e di saperlo riconoscere per la sua grandezza. Siamo stati in grado di sopravvivere almeno fino ad ora, dopo essere nati dal nulla cosmico che ci precedeva. “La vita è bella” è anche il titolo del famosissimo film di Roberto Benigni, candidato e vincitore nel 1999, del premio Oscar come miglior film in lingua straniera, miglior colonna sonora e miglior attore protagonista. La storia narra di una famiglia ebrea composta da madre, padre e figlio, deportata in un campo di concentramento nazista. Nonostante la loro condizione, Roberto Benigni che interpreta il padre, riesce a far vivere al suo bambino quella situazione, come se tutto fosse solo un gioco. Ed è proprio qui che Benigni manda il suo messaggio: la vita è bella, sempre, se si ha la forza di volontà per renderla tale.

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