La voce dei ragazzi e dei bambini: Tomolo Edizioni

Lorenzo Di Salvio

Tempo di lettura: 4 minuti

Domenica 5 Maggio, nella bella Sala Europa del Comune di Modena, mentre fuori imperversava un temporale che nulla aveva di primaverile, si è tenuta la cerimonia di premiazione della Prima Edizione del Concorso letterario Tomolo Experience dedicato alla narrativa per ragazzi.

Fin qua, nulla di straordinario, se non fosse che il Concorso prevedeva Sezioni dedicate esclusivamente a ragazzi e bambini che scrivono per ragazzi e bambini: di queste Sezioni ci occuperemo nel presente articolo.

Altissima la presenza (circa 80 persone), molti i ragazzi premiati, due ragazzi fra i giudici del Concorso: Lorenzo Di Salvio, 12 anni, studente di Seconda Media e  autore di “Esopo mi fa un baffo” e de “La tutela dell’Ambiente a fumetti” ( a loro volta vincitori di molti premi) e Francesco Campani, 14 anni, studente di Prima Liceo Linguistico. 

I ragazzi e i bambini premiati provenivano un po’ da tutte le parti d’Italia.  

Questi i presenti alla cerimonia e le motivazioni della Giuria per i vincitori sul podio:

Marlene Baiguini, “I paladini della luce“, un racconto ben scritto, che riesce a mantenere l’omogeneità e la vivacità dello stile nonostante la lunghezza della storia, arricchita da numerosi bei disegni. Magia e avventura per una ragazzina alle prese con la scuola, la pallavolo, le amicizie…insomma, con una vita “normale” e con qualche “imprevisto” magico.

 Giulia Scalabrino, Strane battaglie d’Egitto” in cui l’autrice ci trascina in un’avventura spettacolare tra dei egizi, faraoni, principesse e piramidi. Scrittura scorrevole e ricca di descrizioni accurate.

 Aurora Vannucci, “Io sarò“, profonda riflessione sul fascino esercitato dalla massa sugli adolescenti, interessante focus sul valore dell’anticonformismo come strumento per far emergere il meglio di se stessi e riscoprire le piccole felicità quotidiane ( un vecchio pupazzo foriero di mille ricordi, l’affetto della famiglia, ecc…). Un racconto che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere per capire che “Io” è ciò che siamo, non ciò che vogliono farci diventare.

 Vincenzo Pignetti, racconto “Play“, originale impianto narrativo basato sull’interrogatorio di un gruppo di ragazzini da parte della polizia, al fine di far luce sul tragico e sospetto suicidio di una loro coetanea. Per gli amanti del genere giallo.

Questi i finalisti presenti alla cerimonia e le motivazioni della Giuria: 

Costanza Paiano “Un mondo sconosciuto“, racconto fantasy abilmente sospeso tra sogno e realtà.

Federica Lastrucci “La volpe senza coda“, breve favola in stile esopico che ci ricorda quanto sia vero che “ride bene chi ride ultimo”.

Davide De Cato  “Andrea e le matite colorate“, la magia dei colori in un racconto fantastico che parla di amicizia, solidarietà e cooperazione per il raggiungimento di grandi obiettivi.

Elisa Bellingeri “Ama e fatti amare“, un racconto che fa riflettere sull’importanza dell’autostima e dell’accettazione di sè, anche in ambienti ostili, quando tutti sembrano considerarci diversi. Una storia che invita ad amarsi di più e a non dipendere dal giudizio degli altri.

Elena Moggi “Attraverso il quadro“, un oscuro segreto si rivela, due sorelle separate si ritrovano grazie alla magia contenuta in un quadro e…per fortuna tutti vivranno felici e contenti. Un racconto scorrevole e delicato.

I ragazzi della classe V A della Scuola Primaria Lola Sacchetti di Sant’Ilario d’Enza (RE) :

Sara Gherardi, Francesca Ferrari, Matilde Pingani “Il mistero di Villa Smeraldo”. Una villa dall’aspetto sinistro, un imprevedibile colpo di scena e, tutto sommato, un lieto fine: il racconto ha tutti gli ingredienti per fare del libro una lettura piacevole. Bardelli Serena, Brini Yuri, De Rubertis Attilio, Menozzi Bernardo con il racconto “The videogame adventure“. Il racconto  accorcia la distanza esistente tra la lettura di un libro e la passione per i videogiochi, trattandosi di una storia ambientata all’interno della virtuale città di Gameland. Una piacevole lettura per riscoprire il libro…magari dopo una partita ai videogiochi.  Alessandro Savina, “Racer on the bike” costituisce un tentativo di conciliazione del mondo virtuale con i principi morali ed educativi della nostra realtà migliore: i cattivi virtuali vengono alla fine sconfitti. 

Andrea Carbognani e Lorenzo Visentin, “Le tre frecce invisibili“, racconto fantasy con finale di speranza: la pace e la serenità tornano a regnare nelle terre distrutte dall’odio.

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