Carcere di Pozzuoli: concerto con le detenute, GRANDE SUCCESSO

MySocialDrug

Tempo di lettura: 3 minuti

Frutto di un progetto che l’artista cura da circa quattro anni, un laboratorio di scrittura e musica dal titolo “Voci Sospese di Donne”, le ospiti si sono impegnate a fondo con una forte e sentita partecipazione, canzoni che nascono dalle loro storie e liberano quei sentimenti negativi portandoli nella giusta direzione per non farli diventare distruttivi, cercando di aprire ogni pena a quella visione di speranza.
“La musica non ha limiti”, neppure quelli imposti dalle sbarre e dai muri della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli hanno potuto fermare le forti emozioni di uno speciale concerto del cantautore Lino Blandizzi con le detenute. Un grande evento tenutosi il 21 giugno alle ore 15:30 in occasione della “Festa della Musica 2019”. Frutto di un progetto che l’artista cura da circa quattro anni, un laboratorio di scrittura e musica dal titolo “Voci Sospese di Donne”, le ospiti si sono impegnate a fondo con una forte e sentita partecipazione, canzoni che nascono dalle loro storie e liberano quei sentimenti negativi portandoli nella giusta direzione per non farli diventare distruttivi, cercando di aprire ogni pena a quella visione di speranza. Dice Blandizzi, “il ruolo sociale dell’arte mi rende sempre più vivo, portare la mia musica dietro le sbarre, a chi ne ha veramente bisogno, in questo luogo dove tutto è sempre troppo poco, mi restituisce emozioni rare, un’energia diversa. La musica è medicina per l’anima, con l’obiettivo di recuperare la loro vita interiore e portare il respiro del mondo di fuori”. Il concerto parte con un grande impatto culturale, dal fondo del teatro, le ospiti, rappresentanti di vari Paesi, fondono e alimentano con le loro voci, le varie etnie in una suggestiva atmosfera tra linguaggi e musiche differenti, creando un gran valore di “uguaglianza”. Poi l’intensa e graffiante voce di Blandizzi che duetta con le detenute con brani nati dalle loro storie, momenti pieni di commozione. Si prosegue con poesie diventate canzoni di grandi personaggi della letteratura come: Eduardo De Filippo, Luigi Compagnone, Anna Maria Ortese… musicate dallo stesso cantautore. La manifestazione si è avvalsa anche della preziosa collaborazione del laboratorio di lettura e scrittura intitolato “San Suu Kyi”, curato da Lina Stanco, Maria Gaita e Francesca Di Bonito. Il concerto è stato intervallato da storie struggenti scritte e interpretate dalle detenute. Un altro momento intenso con Blandizzi sul palco, ha visto la cantautrice Vincenza Purgato accompagnata dal chitarrista Edo Puccini. La musica ha collegato la comunità carceraria alla società esterna offrendo non solo un momento di svago e di forti emozioni, ma anche di speranza e di cambiamento a quelle delusioni, di chi è costretto dentro una cella e sogna una vita diversa quando avrà scontato la pena.  L’evento è stato reso possibile, grazie alla sinergia e alla sensibilità della direttrice dell’Istituto Penitenziario Dott.ssa Carlotta Giaquinto, alla collaborazione del Dott. Maurizio Cozzolino e della Dott.ssa Adriana Intilla dell’area educativa, del Comandante Fortunata Paudice, all’umanità e alla professionalità del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Lascia un commento

Next Post

Turismo è Futuro: rilanciare Toscolano Maderno come meta turistica privilegiata tutto l’anno

Tempo di lettura: 3 minuti Presentazione ufficiale aperta a tutti del progetto associativo Turismo è Futuro  Gli ultimi decenni hanno profondamente modificato gli scenari economici e, conseguentemente, il mercato di riferimento del territorio. Per Toscolano Maderno il turismo rappresenta, da diversi anni ormai, il cardine principale di sviluppo. Le grandi […]

Visita il nostro Centro Informativo.

Centro Informativo COVID-19
error: Il contenuto non può essere selezionato o copiato.